Psicologa e psicoterapeuta · Terapia breve strategica

Il problema non è che non ci hai provato.
È che ci hai provato nel modo che lo tiene in vita.

Ogni problema che dura nel tempo è tenuto in piedi da quello che facciamo per risolverlo. Il mio lavoro è individuare quel meccanismo e interromperlo, in tempi definiti.

Veronica Bertoncelli, psicologa e psicoterapeuta
Veronica Bertoncelli
Psicologa - Psicoterapeuta Breve Strategica
Docente per Giunti Psicologia.io
Se sei arrivata fin qui

Probabilmente hai già provato tutto quello che ti veniva in mente.

  • Evitare le situazioni che ti fanno stare male, e scoprire che l'elenco si allunga.
  • Controllare il pensiero, e ritrovartelo più forte di prima.
  • Parlarne mille volte con lui o con lei, e finire sempre nella stessa discussione.
  • Aspettare che passi da solo, dandoti ancora un po' di tempo.

Nessuna di queste cose è un errore tuo. Sono le risposte più naturali che esistano. Il punto è che, ripetute, diventano parte del problema.

Come nasce un problema che non passa

La soluzione diventa il problema

Il circolo della tentata soluzione il problema quello che fai per risolverlo il problema si rafforza

La linea che taglia il cerchio è il lavoro terapeutico: non serve capire tutto del passato, serve rompere il meccanismo che tiene in piedi il problema oggi.

Cosa comporta lavorare così

Tre differenze che si notano dalla prima seduta

Prima

Si parte dal presente

Non ricostruiamo l'infanzia per mesi prima di intervenire. Guardiamo cosa succede adesso, in concreto, e da lì iniziamo a muovere qualcosa.

Seconda

Ci sono compiti tra una seduta e l'altra

Il cambiamento avviene fuori dallo studio. Ogni incontro si chiude con un'indicazione precisa da mettere in pratica nella settimana.

Terza

Il percorso ha una fine

La terapia breve strategica lavora su percorsi definiti, non su un impegno a tempo indeterminato. Se dopo poche sedute non si muove nulla, lo diciamo.

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Un questionario costruito sul modello di John Gottman, il ricercatore che ha studiato migliaia di coppie per capire cosa distingue quelle che durano. Ti restituisce una lettura ragionata delle cinque dimensioni della vostra relazione, non un punteggio generico.

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Cosa succede concretamente

Il percorso, dall'inizio alla fine

1

Il primo colloquio

Non è una conoscenza preliminare. Si lavora già: capiamo insieme come funziona il problema e ne esci con qualcosa da fare. Molte persone notano un primo cambiamento nella settimana successiva.

2

Le sedute successive

Cadenza in genere settimanale o quindicinale. Verifichiamo cosa ha funzionato, correggiamo la direzione, aumentiamo la pressione dove serve. Man mano che le cose migliorano, gli incontri si diradano.

3

La chiusura

Quando il problema non c'è più, il percorso finisce. Restano incontri di controllo a distanza di mesi, per consolidare quello che hai imparato a fare da sola.

La durata varia con la situazione. Nella maggior parte dei casi si parla di un numero di sedute che si conta sulle dita di due mani, non di anni.

Veronica Bertoncelli nel suo studio
Chi ti trovi davanti

Veronica Bertoncelli

Sono psicologa e psicoterapeuta. Lavoro con il modello strategico di Giorgio Nardone, integrato con la ricerca di John Gottman sulle coppie e con la terapia focalizzata sulle emozioni di Sue Johnson.

Ho scelto questo approccio per una ragione precisa: volevo un metodo che rendesse conto di sé. Che si potesse verificare seduta dopo seduta se stava funzionando, invece di chiedere fiducia a tempo indeterminato.

Oltre allo studio, insegno, scrivo e formo altri professionisti. È il modo in cui tengo il lavoro clinico dentro un confronto continuo.

Docenza
Docente per Giunti Psicologia.io, corso ECM sull'infedeltà di coppia
Pubblicazioni
Autrice del libro "La coppia perfettibile"
Formazione
Psicoterapia breve strategica, modello Nardone. Formazione sul metodo Gottman e sulla EFT di Sue Johnson
Albo
Iscritta all'Ordine degli Psicologi del Veneto
Chi ha già fatto un percorso

Le parole dei pazienti

Dove ci incontriamo

Online in tutta Italia, o a Verona

Online

È il modo in cui seguo la maggior parte delle persone fuori dal Veneto. Videochiamata su piattaforma protetta, stessa efficacia della seduta in presenza.

Studio di San Giovanni Lupatoto

Via IV Novembre 38, San Giovanni Lupatoto, Verona. Parcheggio disponibile, accesso al piano strada.

Le domande che ricevo più spesso

Prima di scrivermi

Come faccio a capire se ho bisogno di uno psicologo?

Non serve una diagnosi per chiedere aiuto. Il criterio pratico è un altro: se una difficoltà si ripete, se hai già provato a risolverla da sola senza riuscirci, e se sta occupando spazio nella tua giornata, un colloquio serve almeno a capire cosa sta succedendo.

Che differenza c'è tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?

Lo psicologo è laureato in psicologia e iscritto all'albo. Lo psicoterapeuta ha in più una specializzazione di almeno quattro anni che lo abilita a curare, non solo a sostenere. Lo psichiatra è un medico e può prescrivere farmaci. Io sono psicologa e psicoterapeuta: se in un percorso emerge la necessità di una valutazione medica, te lo dico e ti indirizzo.

Il mio partner non vuole venire. Ha senso che venga solo io?

Sì, e succede spesso. Una relazione è un sistema: se una delle due persone cambia il proprio modo di stare dentro le dinamiche, la dinamica cambia. Molti percorsi di coppia iniziano con una persona sola e proseguono in due.

Quanto dura una terapia breve strategica?

Il modello nasce proprio per essere breve. La durata dipende dal problema, ma la logica è che i primi segnali di cambiamento arrivino nelle prime sedute. Se dopo alcuni incontri non si muove nulla, non ha senso continuare per inerzia: se ne parla apertamente.

Quello che dico resta tra noi?

Sì. Il segreto professionale è vincolante per legge e per codice deontologico. Nella terapia di coppia valgono regole ulteriori sulla gestione di quello che ciascuno dice individualmente, e te le spiego al primo incontro.

La seduta online funziona come quella in studio?

La ricerca dice di sì per la gran parte dei disturbi. Quello che serve dalla tua parte è una stanza in cui nessuno entra e una connessione stabile. Per alcune situazioni specifiche può essere utile almeno un incontro in presenza, e in quel caso te lo propongo.

Il primo passo

Un colloquio non ti impegna a un percorso.

Ti impegna a un'ora. Alla fine di quell'ora avrai un'idea molto più chiara di cosa sta succedendo e di cosa si può fare. Poi decidi tu.

Rispondo personalmente, di solito entro 24 ore. Se preferisci scrivere prima di parlare, va benissimo: molte persone iniziano così.