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Come si cambiano le abitudini?

Cosa sono le abitudini?

Le abitudini sono quella serie di comportamenti che mettiamo in atto automaticamente, senza pensarci, in virtù di un apprendimento di una serie di reazioni a determinati stimoli. Facciamo un esempio, se io , fin da quando ero bambina, ho imparato che la mattina appena alzata dal letto la prima cosa che dovevo fare e faccio tutt’ora è prendere la tazza e riempirla di latte e poi alzare le tapparelle di casa e partire con tutte le cose che ho da fare, e questa modalità la metto in pratica tutti i sacrosanti giorni da una vita, ho strutturato un’abitudine. Le abitudini sono quindi delle sequenze comportamentali che come un domino si avviano tutti i giorni, in modo autonomo.

Le abitudini sono fatte per essere cambiate?

La risposta corretta è No, o quanto meno non sempre. Strano vero? Siamo abituati a credere che l’abitudine sia uguale a qualcosa di noioso e limitante. Invece non è sempre così. Le abitudini ci aiutano ogni giorno, in ogni cosa che facciamo. Sarebbe davvero un problema se ogni mattina noi ci svegliassimo e ci chiedessimo: “e ora? Come faccio a vestirmi, dove trovo i vestiti?”. La stessa cosa con il cibo, la strada per raggiungere il lavoro ecc. Se ogni giorno la nostra mente dovesse essere sottoposta ad innumerevoli processi decisionali non arriveremo mai a fine giornata ancora svegli. Saremo stanchi come un neonato che, appunto, deve imparare tutto da zero incluso i circuiti dell’abitudine funzionali.

Le abitudini possono essere utili?

Le abitudini ci tolgono dalla fatica di dover scegliere, permettono al cervello di andare in economia e funzioniamo in modo più snello. Ci servono, sono utili e non sono qualcosa di negativo da combattere. Certo finché le abitudini sono funzionali, ci fanno stare bene e sono salutari per il nostro benessere psico-fisico e relazionale. La nostra mente sarebbe in grave difficoltà se ogni giorno dovesse scegliere cosa deve fare. Le abitudini sono utili anche nelle relazioni quotidiane, proprio così anche nei gesti d’affetto e nelle parole che usiamo, le abitudini sono la chiave del nostro buon funzionamento, non ci pensavi eh? Quindi paragonare le abitudini a qualcosa di negativo è davvero sbagliato.
Abitudini sane, abitudini cattive
Il fatto è che la nostra mente non è in grado di scegliere tra abitudini buone e cattive. Le fa partire in automatico, che ci piaccia o no una volta partito il circolo delle abitudini noi funzioniamo come un pilota automatico. Se per esempio non hai imparato a mangiare abitudinariamente verdure e frutta non c’è niente da fare, farai fatica a farlo e spesso e volentieri cucinerai senza inserire le fibre nella tua alimentazione. Ricorrerai a diete che funzioneranno sempre lì per lì e poi tornerai da punto a capo. O cavoli, quindi siamo destinati a non poter cambiare mai le abitudini sbagliate? Errato, si fa una gran fatica ma si possono cambiare. Devi fare un cambiamento qualitativo, quello che più volte ho spiegato essere il cambiamento di tipo 2.

Cambiare le abitudini

Abbiamo detto che la nostra mente non ha la capacità etica e morale di capire se le abitudini sono buone o cattive, semplicemente si è venuto a creare il circuito di abitudini in relazione ad una serie di comportamenti reiterati. Ma si possono quindi cambiare le abitudini?
Certo che si, ma onestamente farlo richiede molta fatica. Perché occorre fare tutto il contrario di quello che le abitudini ci spingono a fare quotidianamente. Va fatto in modo attivo e attento. Non si possono cambiare le abitudini con leggerezza e pensare che non sarà difficile. Il fatto è che, se è una cosa per me importante, la fatica verrà ripagata. Da un miglior benessere, da maggior serenità, da maggior autostima e percezione di autodeterminazione. E’ un gran lavoraccio ma che da una gran soddisfazione.
Una volta che hai cambiato un’abitudine che non ti piace e ci sei riuscito con il sudore, ti senti proprio capace e competente nella gestione di te stesso.

Come cambiare le abitudini?

Poni attenzione alle abitudini che vuoi cambiare, annota eventualmente ogni piccolo particolare di come e quando sia avviano. Nel preciso istante in cui l’abitudine parte tu inizia a prestare attenzione a cosa accade in quel momento ed eventualmente un minutino prima. I fattori scatenanti ecc. A volte non è così semplice capirlo eh, parte e basta, niente paura dobbiamo fare dei tentavi per capire qual è il bisogno sottostante quell’abitudine. Cosa vuoi ottenere facendo quella cosa? Che gratificazione ti aspetti? Per esempio, mi arrabbio con il mio compagno perché vorrei più attenzioni, ma se mi arrabbio e sono scortese otterrò paradossalmente meno attenzioni. Poni molta attenzione al tuo obiettivo finale. Te l’ho detto è un lavoro molto difficile, ma possibile. Una volta capito il motivo che avvia l’abitudine dovrai sovvertirne il funzionamento. Quindi modificare il tuo comportamento per arrivare all’obiettivo. Oppure se non hai capito perché lo fai prova a fare cose diverse stando a vedere il risultato che otterrai. Facciamo un esempio sul cambiare le abitudini quando non sai il motivo per il quale un’abitudine si avvia ma il comportamento che metti in atto non ti piace:
Magari stai studiando o lavorando e ad un certo punto prendi e ti alzi. Il tuo alzarti magari ti irrita perché interrompe una cosa che stavi facendo ma non riesci a farne a meno. Ti alzi e fai dei giri a vuoto, la testa inizia a vagare e tu perdi tempo. Qual è il fattore scatenante? Bo? Ok, prova pure ad alzarti, magari in un momento programmato prima che accada spontaneamente quindi cerca di capire dopo quanto tempo che sei seduto succede, quando ti sei alzato, in giorni diversi, prova a fare un’azione. Del tipo prova a fare stretching, fai una telefonata o scambia due chiacchiere con qualcuno, bevi un bicchiere d’acqua, ecc. Qualsiasi azione va bene, ma in giorni diversi. Prova a vedere quale ti da soddisfazione e risolve il tuo bisogno. Sei quindi soddisfatto di aver capito cosa ti spinge ad alzarti?
Si o no? In base a questa risposta dovrai o proseguire con quello che stai facendo ora o modificare ancora una volta il tiro.
Qi ho cercato di semplificare molto perché mi ci vorrebbe un libro intero per spiegarti come fare a cambiare abitudine, la verità è che, come ti dicevo, è molto difficile ma possibilissimo, e laddove da solo fai fatica niente paura. Esistiamo noi professionisti che possiamo aiutarti e guidarti in poche mosse nel raggiungere il tuo obiettivo.
L’altro segreto e direi forse il più importante per rendere una nuova abitudine solida è la costanza e la perseveranza, se continuerai a fare ciò che di nuovo hai fatto l’abitudine si consoliderà e diventerà parte di te, se molli, tornerai al punto di partenza.
Prova intanto e poi magari, fammi sapere.
A presto

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