Si può imparare a dire no???

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Forse alcuni di voi concorderanno che di fronte ad una richiesta altrui una delle cose più difficili da dire sia: “NO!”, soprattutto per quelle persone colpite dalla cosiddetta “Sindrome del si”.

Perché dire “NO” è così difficile?

Il “NO” è spesso associato al timore di deludere gli altri e al venire meno di richieste mosse da persone care. In questo caso spesso la persona colpita dalla “sindrome del si”, sebbene si senta stanca,  oppure sia di fretta, per non sentirsi in colpa mette in atto una serie di comportamenti volti ad accontentare le richieste fattegli da un genitore, da un fratello, da un amico, dal datore di lavoro ecc.
Inoltre chi dice sempre di si spesso lo fa con l’intento di evitare confitti e rifiuti, per compiacere gli altri o il proprio datore di lavoro e per il timore di perdere un’opportunità lavorativa che potrebbe non ripresentarsi più.

Eppure….

Quando viene richiesto di fare qualcosa che esula dalle proprie capacità, responsabilità e possibilità dire di “NO”, al contrario di quel che si pensa, è un atto di rispetto verso se stessi e verso l’altro.

Ovviamente non ci si riferisce ad impegni dei quali ci si è presi la responsabilità perché questo è tutt’altro argomento.

Imparare a dire di “NO” significa anche apprezzare di più quando arriverà il momento di dire “SI!
Infatti, quando ci si trova a dover fare per forza, a causa del SUPER SI interiore, qualcosa che si vorrebbe fare ma non si potrebbe si tende ad apprezzarla molto meno, la si vive con ansia, talvolta con rabbia e quasi sicuramente ne si trarrà gran poca soddisfazione.
Imparare a dire “NO” al momento giusto e con la dovuta educazione, serve proprio per apprezzare appieno della situazione nel momento in cui ci si troverà a poter dire consapevolmente SI.

Dire di “No” non è crudele, ne da maleducati se fatto nel modo giusto.
E’ possibile infatti declinare fermamente una richiesta rimanendo gentili ed educati.
Non c’è motivo di temere di fare una brutta impressione nel dire di “NO” , finché si è consapevoli della maniera in cui lo si dice.
E’ altresì importante riconoscere che anche gli altri devono avere l’opportunità di dire “NO” e che questo non coincide necessariamente con un rifiuto o un’offesa nei nostri confronti.

Ma.. quanto costa dire NO? probabilmente all’inizio sarà molto difficile quindi..

In che modo dire “NO”

Per declinare una richiesta esistono davvero molti modi.. ma proviamo ad elencarne alcuni..
E’ possibile fare una contro-proposta, rimandare, scusarsi.. come dire.. “vorrei ma non posso”, essere onesti e sinceri.

Un “NO” al giorno per..

Risultare più affidabili: dare infatti delle indicazioni rispetto alla propria disponibilità aiuterà ad apparire come delle persone organizzate e responsabili.

Ridurre lo stress: attraverso una reale valutazione di ciò che è possibile fare e ciò che pur volendo non si può fare. Nel dire sempre di si, si rischia di avere una carico di richieste sempre maggiori e gli sforzi appaiono sempre meno apprezzati.. un no al giorno toglie la frustrazione di torno!

Guadagnarsi il rispetto degli altri tracciando dei confini utili per apprezzarsi e rispettarsi di più.

Rispettarsi di più: prendendosi il tempo necessario per dare spazio alle proprie attività, ai propri hobby e perché no anche all’OZIO!

“Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto.”
-Cicerone-

Inoltre ogni SI concesso a ciò che non si desidererebbe fare è un Si rubato a ciò che invece si vorrebbe fare..e il Tempo perso è perso e per definizione non ritorna più..