L’ipocondria e la malattia che si autorealizza

Quante volte dopo aver avvertito un doloretto, alla testa, al piede, al braccio sinistro, al petto, ti sei poi messo a cercare informazioni su internet? E di la verità, ti sei sentito di avere tutto ciò che hai cercato e trovato.

Per avere ulteriori informazioni magari ti sei recato dal tuo medico o dallo specialista che purtroppo non sono riusciti ad identificare quello che hai trovato tu. Quindi per sicurezza ti sei rivolto ad altri professionisti del settore, hai fatto diverse indagini cliniche, insomma ti hanno rivoltato come un calzino ma non hanno trovato niente.

E tu cosa pensi?

Che nonostante ti sia rivolto a diversi esperti,
nessuno sia stato in grado di individuare il tuo problema.

Ti chiudi in te stesso o magari
parli della tua presunta malattia con tutti ma non ne esci.
E più fai indagini che confermano la tua salute e più tu ti convinci di essere malato.

Ed effettivamente è così, ti sei ammalato ma non di ciò che credi tu ma come diceva Proust ti sei fatto contagiare da  quell’agente patogeno, mille volte più virulento di tutti i microbi, l’idea di esserti ammalato.