Emozioni e sensazioni sotto controllo

  • -

Emozioni e sensazioni sotto controllo

Tags : 

Senza il controllo non è possibile affrontare la realtà caotica che ci circonda

Troppo autocontrollo esaspera e porta a vero e proprio sfinimento

Nella vita di tutti i giorni siamo abituati a gestire, prevedere e pianificare la maggior parte delle cose come è normale che sia. Come potrebbe funzionare un ambiente lavorativo senza un organizzazione, senza un piano da seguire con obiettivi ecc? Come sarebbe possibile intraprendere un viaggio senza avere minimamente idea di dove andare e cosa ci serve? Potrebbe mai riuscirci bene una ricetta senza avere idea di come abbinare tra loro gli ingredienti e in che modo?
Tutti questi esempi prevedono un controllo, un organizzazione e una pianificazione del tempo, dei materiali e delle risorse, in mancanza dei quali, falliremo sicuramente.
Ciò che manda in corto circuito il funzionamento quotidiano del controllo è la sua estensione a situazioni che per natura dovrebbero essere spontanee. Praticare, infatti, un costante e rigido monitoraggio delle proprie emozioni, azioni, pensieri e reazioni solitamente ci porta a passare da un pieno stato di controllo alla quasi totale perdita dello stesso.
E va a finire che è il controllo a gestire noi e non viceversa.
Come dicevo, controllare qualcosa che per natura dovrebbe essere spontaneo porta alla mancanza di naturale spontaneità. Quando cerchiamo di imporci la spontaneità perdiamo il controllo e per ottenerlo nuovamente cerchiamo di aumentarlo perdendolo ancora di più.

Ecco alcuni esempi reali in cui l’autocontrollo provoca la perdita di controllo e forte stress:

 

“Come posso tornare ad essere me stesso?”  Si può imporsi di essere se stessi, e sopratutto di essere quello che si era in epoche passate? No. Solo il fatto di sforzarsi di essere ciò che si era altera il nostro modo di comportarci e ci fa perdere la spontaneità di cui probabilmente eravamo dotati.
Voglio riuscire ad addormentarmi, come fare?”  → Dormire è un normale processo fisiologico, che avviene spontaneamente. Ogni volta che ci si impone di dormire si fallisce drammaticamente.
“Vorrei essere più sereno, come posso fare?”  → Essere sereni, ancora, è un qualcosa di spontaneo. Possiamo noi decidere di essere volontariamente spontaneamente felici?
“Mi sforzo di amarlo ma non ci riesco, come faccio a riuscirci?”  L’amore è un sentimento che viene da dentro, e più ci si sforza di provarlo e meno viene spontaneo.
“Voglio controllare l’ansia che mi sale quando parlo in pubblico.” → L’ansia attiva una serie di parametri fisiologici quali battiti, respiro, sudorazione che se controllati invece di diminuire aumentano, quindi più si cerca di ridurli più aumentano.
“Provo a non arrabbiarmi ma non ci riesco!” → La rabbia è una potente emozione spontanea che se utilizzata diventa un generatore di energia spettacolare! se controllata in modo rigido rischia invece di esplodere in modo incontrollato.
“Mi sforzo di trattenere le lacrime, ma poi piango di più..”→ Il pianto è legato ad un’emozione, in questo caso di tristezza, più ci si sforza di controllarlo più si otterrà l’effetto contrario. 

Cosa fare allora?

Gli esempi riportati hanno tutti una soluzione, in base ad uno studio di come si presenta il problema specifico.
Quello che sicuramente può già apportare un cambiamento è la riduzione di controllo perché più si controllano le emozioni e le funzioni fisiologiche più si verifica una perdita di controllo.

Contattami qui

 

Siediti al sole.
Abdica e sii re di te stesso.
– Fernando Pessoa –