Comunicazione efficace

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Comunicazione efficace

Comunicare efficacemente nella coppia

La comunicazione sta alla base di ogni rapporto sociale e come sostenevano Watzlawick, Beavin e Jackson, nel primo dei cinque assiomi della comunicazione: Non si può non comunicare!

Specialmente quando si parla con il proprio partner, è importante tenere a mente che anche la comunicazione ha bisogno di alcune accortezze, per essere efficace. Ad esempio: il tono, la postura, la mimica, il canale che si utilizza, le parole che si scelgono ecc.

Nella conversazione tra amanti

«l’obiettivo non è vincere facendo perdere l’altro, ma vincere insieme!»
– G. Nardone –

Quando i partner sono in conflitto, spesso dicono cose che piuttosto che risolvere il problema, lo mantengono e talvolta lo peggiorano. Diciamo che nel migliore dei casi si sfogano lì per lì ma poi rimane una forte sensazione di frustrazione e talvolta di rabbia.
Cosa fare?
La prima regola è cercare di evitare fraintendimenti: prova a domandare invece di affermare. Es chiedendo al tuo partner: “Ultimamente ti sento un po’ distante è forse per qualcosa che ho fatto senza accorgermene o perché hai bisogno di un po’ di spazio?”;
Correggimi se sbaglio, se non ho capito male mi stai dicendo che”. Si prosegue poi in modo da non attribuire all’altro pensieri o intenzioni che non sono sue ma nostre pure interpretazioni.

«Ogni momento accade due volte: all’interno e all’esterno, e sono due storie diverse».

-Zadie Smith-

La seconda regola da applicare è cominciare a pensare se durante la discussione: recrimini, puntualizzi, predichi, rinfacci, biasimi e se urli. Sono queste le sequenze comunicative che allontanano la coppia e già rendersene conto e prestarci attenzione è buona cosa.

Magari non sei in grado di evitare di farlo ma almeno pensa che ogniqualvolta metti in atto queste modalità comunicative, non solo non sistemi le cose, bensì con le migliori intenzioni le peggiori. 

La terza regola consiste nel far sentire all’altro piuttosto che spiegargli come ti senti: “Quando ti allontani, inconsapevolmente, sento dentro di me un dolore così potente che mi spinge ad alzare le difese nei tuoi confronti.”

Come racconta una storiella indiana:comunicazione

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:
“Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”
“Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro.
“Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”
Allora egli esclamò: ” Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino. Non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”