Perché a volte ci troviamo difronte ad un problema e non siamo in grado di risolverlo?

Esistono tre tipi di comportamento che se messi in atto non permettono la risoluzione di un problema, vediamo insieme quali sono:

  1. Continuare a fare

    Il continuare a fare si configura come un comportamento ridondante e ripetitivo tipico di chi:
    ci mette tenacia;  crede che se qualcosa non gli è riuscito è perché non ci ha messo abbastanza impegno; spende la maggior parte delle sue risorse giornaliere a mettere in pratica la stessa tipologia di comportamento per risolvere un problema anche quando questo tipo di comportamento non funziona; nel mare dell’incertezza non fa altro che muoversi; forse in quel momento sarebbe più opportuno che rimanesse fermo e invece continua a muoversi e a disperdere energie.
    Questo tipo di persone di solito arriva alla fine della propria giornata esausto. Non ha più energie ne per fare quello che vorrebbe ne per stare con chi vorrebbe. I pensieri che l’hanno accompagnato tutto il giorno lo perseguitano anche di notte.
    Come dicevo è un comportamento tipico di chi pur non ottenendo dei risultati continua a mettere in pratica gli stessi comportamenti disperdendo energie. E’ un pò come se questa persona non sapesse nuotare si trovasse in mezzo al mare e invece di fermarsi, provare a respirare e calmarsi si agitasse, ottenendo nient’altro che l’annegamento.

  2. Paura

    E’ una paura che genera paralisi e non spinta all’azione. Solo al pensiero di dover risolvere quel problema la persona prova ansia. Viene inondata di dubbi, di incertezze, di preoccupazioni e così invece di progredire si blocca, si paralizza. Resta fermo lì senza andare oltre.

  3. Far finta di non Sentire/ Far finta di non Percepire

    Si verifica quando la persona fa finta che il problema non esista anche se in realtà si sa che esiste. E’ l’atteggiamento tipico dello struzzo che mette la testa sotto la sabbia per paura di essere divorato dal leone che vede in lontananza. Eppure mettere la testa sotto la sabbia non gli garantirà la sopravvivenza perché il leone prima o poi arriverà e lo sbranerà. E’ l’atteggiamento tipico di chi sa che sta per essere travolto m vuol far finta di niente. Finché non arriverà ad essere travolto non se ne preoccupa. E quando viene travolto però si dispera.

Cosa accomuna questi tre comportamenti?

La rigidità del cambiamento. La tendenza delle persone a non voler cambiare. La paura del cambiamento.

Cosa si può fare quando ci si trova difronte a questi comportamenti che non permettono di andare oltre il problema?
Riconoscere in quali delle tre categorie ci si ritrova. Fare un’attenta analisi di quelle che sono le modalità di comportamento che finora non ci hanno permesso di raggiungere il nostro obiettivo e smettere di metterle in pratica.
Già questo è un cambiamento nel processo di risoluzione di un problema. E se ancora tentate a resistere al cambiamento ricordatevi che Darwin diceva che: “La specie che non si evolve si estingue”!

 

 

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